Si è concluso il 4 giugno, all’Istituto Agrario “F.lli Costa Azara” di Sorgono il corso di Wine Trekking. Un’esperienza formativa unica tra percorsi panoramici, vigneti ad alberello allevati con forme tradizionali e grandi riconoscimenti enologici.

Si è chiusa alla grande, nell’auditorium dell’Istituto Agrario “F.lli Costa Azara” di Sorgono, l’edizione 2026 del corso “Wine Trekking: percorsi panoramici ed enogastronomici fra i vigneti del Mandrolisai”. Un appuntamento speciale, che ha coinciso con la chiusura del progetto POC inserito nel Piano Coesione Italia_21-27_Scuola e Competenze e del progetto Interreg FESAIBLE_“Economia sostenibile e comunità attive per la tutela della biodiversità” portato avanti dalla Provincia di Nuoro e con la partecipazione della Prof.ssa Silvia Serreli docente di Tecnica Urbanistica e Pianificazione Territoriale presso l’Università di Sassari.

A condurre il corso, della durata di circa cinque mesi, è stata la Dott.ssa Nadia De Santis, esperta di enoturismo ideatrice dell’applicazione Wine App, coadiuvata dalla Prof.ssa Maristella Zedde, direttrice della cantina didattica dell’Istituto. Insieme hanno guidato studentesse e studenti di diverse classi in un viaggio che unisce la conoscenza dei luoghi, la tecnica della comunicazione e la passione per il vino autentico.
“Sono orgogliosa di voi – ha dichiarato la Dott.ssa De Santis al termine della presentazione –. Oggi avete dimostrato di essere i veri custodi di un territorio unico come il Mandrolisai. Non solo avete imparato a progettare un percorso di wine trekking, ma avete saputo raccontarlo, comunicarlo e viverlo con responsabilità ed entusiasmo.”

Un percorso tra teoria, pratica e territorio autentico
Il corso ha alternato attività d’aula a numerose uscite pratiche: dal public speaking ai sopralluoghi nella vigna didattica e sperimentale dell’istituto, fino alla costruzione di un vero e proprio percorso strutturato di accoglienza enoturistica, articolato in sei tappe (dall’accoglienza al vigneto, alla cantina, fino alla degustazione) nell’Istituto luogo non solo di istruzione ma anche di sperimentazione attiva.

Momento centrale della formazione è stato l’educational wine tour presso la Cantina Quartomoro di Sardegna, dove la titolare Luciana Baso ha aperto le porte agli studenti spiegando il metodo di spumantizzazione, l’imbottigliamento e l’accoglienza enoturistica in un contesto reale.

I numeri che raccontano l’eccellenza
Non solo didattica. Gli studenti hanno potuto raccontare con orgoglio le etichette che raccontano il territorio, dal nome Ischente che in sardo “artigiano apprendista”, proprio come loro studenti che imparano facendo, tra radici antiche, futuro e innovazione. E i successi dell’istituto dati da un lungo lavoro in vigna e in cantina svolti in piena collaborazione con l’Ente Regionale AGRIS tramite il ricercatore Dott. Enologo Luca Demelas.
• Ischente IGT Isola dei Nuraghi 2023 – massimo riconoscimento al Vinitaly 2025 nella categoria rossi tranquilli (l’etichetta richiama un vaso nuragico, simbolo del legame millenario tra Sardegna e vino).
• Ischente Mandrolisai DOC 2024 – 2° premio al XIII Concorso Nazionale “Bacco e Minerva” 2026.

Il valore del Mandrolisai
Il Mandrolisai – cuore autentico fortemente identitario della Sardegna – è stato protagonista assoluto. Un territorio:
- formalmente riconosciuto come “Paesaggio Storico Policulturale del Mandrolisai” e iscritto al Registro nazionale dei paesaggi storici;
- custode della coltivazione di vitigni autoctoni come Cannonau, Monica e Bovale Sardo;
- territorio in cui è presente un Istituto Agrario in cui un vigneto sperimentale, che sotto la responsabilità scientifica di AGRIS, consentirà di fornire materiali di propagazione certificati e di avviare nuove sperimentazioni enologiche.

Un laboratorio per il futuro
Durante la lezione conclusiva, gli studenti – divisi in gruppi – hanno progettato:
- cartellonistica informativa per i percorsi trekking;
- una brochure cartacea e digitale del “Wine Trekking del Mandrolisai”;
- contenuti per la pagina social promozionale.
La presentazione finale è stata affidata a uno studente, portavoce dell’intera classe, affiancato dall’esperta Nadia De Santis, che ha raccontato il viaggio virtuale e reale compiuto in questi mesi.

Conclusioni
Il corso ha pienamente raggiunto i suoi obiettivi formativi, formando figure professionali pronte a operare nel crescente settore dell’enoturismo sardo. La grande soddisfazione della docente e l’emozione visibile negli occhi degli studenti confermano una cosa semplice ma potente: il futuro del Mandrolisai è già nelle mani giuste.


