C’è una piccola grande cantina, nel cuore della Sardegna, dove il vino non si produce soltanto: si insegna, si vive, si racconta. È quella dell’Istituto Professionale Agrario di Sorgono, che anche quest’anno ha saputo farsi notare sul palcoscenico nazionale più autorevole nel mondo della formazione enologica, aggiudicandosi il secondo posto al Concorso “Bacco e Minerva 2026” con il suo Ischente Mandrolisai DOC 2024, nella categoria Rossi DOC.

A decretare il successo, una giuria attenta e competente riunita presso l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige e la Fondazione Edmund Mach, in Trentino, terra storicamente regina di bianchi, spumanti e bollicine. E proprio in un contesto così lontano – e così diverso – da quello della Sardegna centrale, il rosso vigoroso ma equilibrato dell’Ischente ha saputo imporsi, classificandosi al secondo posto su 17 Denominazioni di Origine Controllate provenienti da ogni regione d’Italia.Un risultato che non è frutto del caso, ma il punto di arrivo di un percorso fatto di passione, competenza e una sinergia rara tra scuola, territorio e ricerca.

Un vino che nasce tra i banchi di scuola
L’Ischente Mandrolisai DOC 2024 è l’espressione più autentica di una terra antica, quella del Mandrolisai, nel cuore della Sardegna, storicamente vocata alla viticoltura e custode di vitigni autoctoni dal carattere inconfondibile. Ma è anche il risultato di un progetto didattico esemplare: gli studenti seguono l’intero ciclo produttivo, dalla cura del vigneto alla trasformazione delle uve, fino al confezionamento finale. In cantina, le loro mani incontrano la tradizione, ma anche la tecnologia più avanzata, grazie a una struttura didattica all’avanguardia.

A fare da collante tra sapere scolastico e sapienza enologica, la supervisione tecnico-scientifica dell’Agenzia Agris, con il fondamentale contributo dell’enologo dott. Luca Demelas. In stretta collaborazione con il corpo docente – in primis le professoresse Maria Cristina Scottu e Maristella Zedde – e con gli assistenti tecnici e l’addetto all’azienda agraria, ogni fase fermentativa viene monitorata, ogni intervento enologico studiato per valorizzare al massimo l’identità delle uve aziendali.

Una delegazione giovane e orgogliosa
A ritirare il prestigioso riconoscimento in Trentino è stata una delegazione che incarna perfettamente lo spirito dell’Istituto: due studentesse della classe 4^B, studentesse Giorgia Demuru e Arianna Pili, dalle docenti M. Cristina Scottu e Maristella Zedde e dalla DSGA Monica Murgia. Per loro, la manifestazione non è stata solo una competizione, ma un’occasione preziosa di confronto con altre realtà formative italiane, un viaggio nel gusto e nelle tradizioni, e un momento di crescita personale e professionale che porteranno con sé come un’etichetta preziosa.
“Il nostro territorio – sottolineano dall’Istituto – ha tanto da offrire e da scoprire. Questo risultato dimostra che la Sardegna centrale, con la sua storia vitivinicola millenaria, può essere protagonista anche nei contesti più competitivi, quando si uniscono professionalità, passione e una visione lungimirante.”
Il vino, si sa, è cultura. E quello che nasce nella cantina didattica di Sorgono ne è la prova più convincente: un rosso che racconta una terra, premia il talento dei suoi giovani e consacra l’Istituto Agrario come una delle eccellenze formative non solo dell’isola, ma dell’intero panorama nazionale.
Alla comunità scolastica, ai docenti, ai tecnici e in particolare ai giovani vignaioli in erba, vanno i complimenti di tutti coloro che credono che il futuro del vino si costruisca a partire dalle radici.
L’Ischente Mandrolisai DOC 2024
Un rosso di carattere, nato tra i banchi e i filari, che sa di Sardegna, di scuola, di futuro.


