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Vernaccia di Oristano DOC

 

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La denominazione di origine controllata “Vernaccia di Oristano” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione approvato con DPR 11.08.1971 (ultima modifica DM 07.03.2014).

Zona di produzione delle uve
Le uve devono essere prodotte nella zona di produzione appresso delimitata che comprende in tutto
o in parte i seguenti territori comunali in comune di Oristano: Siamaggiore, Zeddiani, Baratili S.
Pietro, Nurachi, Riola Sardo, Oristano (con le frazioni Nuraxinieddu, Massama, Donigala
Fenugheddu, Silì), Santa Giusta, Palmas Arborea, Cabras (frazione Solanas), Simaxis (con la
frazione S. Vero Congius), Solarussa, Ollastra, Zerfaliu, Tramatza, Milis, S. Vero Milis, Narbolia.
Il confine della zona partendo dal piccolo centro abitato di S. Giovanni Sinis costeggia la riva
settentrionale degli stagni di “Mistras” e di “Mardini” fino alla congiungente di questo ultimo con la
strada provinciale Cabras- Gran Torre e seguendo questa, si giunge in località Gran Torre. Da
questa località, il limite segue il percorso della strada che conduce a Oristano fino al 1° bivio della
litoranea “Brabau”, congiungendosi questa con la strada per il “Pontile”. Si devia quindi a sinistra e,
percorrendo la strada tergo argine destra del fiume Tirso sino al raccordo con la provinciale
Oristano-Gran Torre, si giunge all’incrocio con la statale Carlo Felice n. 131 e precisamente in
località “Madonna del Rimedio”. Da qui il limite segue la strada Carlo Felice n. 131, che attraversa
gli abitati di Oristano e Santa Giusta, escludendo dalla zona interessata alla “Vernaccia” i terreni
che si trovano sulla destra di detta strada. Dall’abitato di Santa Giusta, il limite prosegue fino a
Palmas Arborea, dopo aver attraversato il passaggio a livello sulla ferrovia Cagliari-Olbia, e
percorsa la comunale Santa Giusta – Palmas Arborea si segue la strada di bonifica (n. 9) fino
all’incrocio con la statale del Tirso in prossimità della stazione Ferrovie dello Stato di Simaxis.
Deviando sulla destra e seguendo la statale del Tirso, si attraversano i centri abitati di Simaxis, s.
Vero Congius Nuovo e Ollastra Simaxis. Da quest’ultimo centro il limite prosegue fino alla dighetta
di sbarramento S. Vittoria, dove si giunge tramite la strada di bonifica n. 22. Dalla dighetta, si
raggiunge il centro abitato di Zerfaliu percorrendo la comunale Zerfaliu-San Vero Congius e,
proseguendo per la comunale Zerfaliu-Tramatza dopo aver attraversato il casello ferroviario n. 33 di
“Campu Antruxius”, si giunge all’incrocio con la statale Carlo Felice n. 131. Dal predetto incrocio,
dopo aver attraversato l’abitato di Tramatza, il limite prosegue verso la periferia dei centri abitati di
Milis e Narbolia seguendo la strada provinciale Tramatza-Milis e quella comunale Milis-Narbolia.
Lasciando a nord l’abitato di Narbolia, il limite prosegue seguendo la provinciale che da Narbolia
porta a Riola fino ad incontrare il 1° bivio che si trova sulla destra e che immette nella vicinale “S.
Eremitas”. Seguendo questa ultima si raggiunge prima la cappella S. Eremita a quota 88,
successivamente la “Fornace” in prossimità del “Nuraghe Perdighisi” (zone queste a nord-ovest del
limite territoriale Narbolia-San Vero Milis) ed infine la cantoniera Cadreas (quota 74) posta sul
tratto della strada occidentale sarda Riola-Cagliari. Da qui il limite continua dirigendosi verso sud
percorrendo l’occidentale sarda in direzione dell’abitato di Riola e fino a raggiungere l’incrocio della
statale per Riola con la comunale per “Is Arenas”. Voltando poi a destra si segue quest’ultima per un
piccolo tratto (m. 500 circa) e successivamente il limite di confine tra i comuni di Riola e frazione
S. Vero Milis, fino al suo incrocio con la strada che dall’occidentale sarda porta a Putzu Idu in
prossimità di “Su Bastonariu”. Segue verso ovest detta strada fino a “Perda-Martigiana” per voltare
verso destra e continuare sulla comunale per “Is Benas”. Costeggia la parte orientale dello stagno
“Is Benas” e raggiunge la costa del mar Mediterraneo alla torre Scala e Sale. Da questo punto il
limite raggiunge l’abitato S. Giovanni Sinis seguendo il periplo della costa occidentale.

Base ampelografica
Uve di Vernaccia 100%.

Vernaccia di Oristano DOC rappresenta un’impegno costante verso l’eccellenza e la valorizzazione del patrimonio vitivinicolo della Sardegna.

I vini sono un’ottima espressione del territorio e della tradizione vinicola locale, e meritano di essere scoperti e apprezzati da tutti gli amanti del buon vino.

Le aziende che producono “Vernaccia di Oristano DOC” si possono trovare nell’applicazione Wine App tesa all’informazione e alla promozione dell’enoturismo sostenibile.

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