
Disciplinare di produzione, di Tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini, di seguito le denominazioni della Sardegna.

Nel 2010 a seguito della riforma dell’Organizzazione Comune del Mercato vitivinicolo (Decreto Legislativo 8 aprile 2010 n. 61), le sigle Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG), Denominazioni di Origine Controllata (DOC) e Indicazioni Geografiche Tipiche (IGT), vengono ricomprese nei marchi europei DOP e IGP.
Tuttavia le precedenti denominazioni possono e continuano a essere utilizzate per la classificazione dei vini.
Tutti i prodotti appartenenti alle Denominazioni di Origine Italiane, sono soggetti al rispetto di uno specifico Disciplinare di Produzione.
Il Disciplinare di produzione è la norma di legge che definisce i requisiti produttivi e commerciali di un prodotto DOP, IGP, DECO (Denominazione Comunale di Origine ) o STG (Specialità Tradizionale Garantita previsto dal Regolamento (UE) n. 1151/2012 garantisce che il prodotto è stato ottenuto secondo una ricetta tipica o con un metodo di produzione tradizionale che abbia almeno 30 anni)
Qualsiasi prodotto italiano, (ma anche Europeo) che si fregi di una denominazione/indicazione protetta, deve essere prodotto secondo le regole stabilite dal suo disciplinare.
Gli enti che sovrintendono alla nascita e gestione del disciplinare di riferimento sono i consorzi di Tutela. L’iter per elaborare, presentare, approvare ed infine pubblicare un disciplinare di produzione per una nuova denominazione è piuttosto complesso e deve essere svolto in sede comunitaria.
In Italia sono presenti 341 vini DOC e 78 vini DOCG ciascuno con il suo disciplinare.
Le Denominazioni della Sardegna.
Le Denominazioni della Sardegna sono 19 di cui: 1 DOCG e 18 DOC.
DOCG DELLA SARDEGNA (1)
DOC DELLA SARDEGNA (18)
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