Si è tenuto venerdì 29 maggio 2026, nella prestigiosa cornice del Museo del Vino – Enoteca Regionale della Sardegna di Berchidda, il convegno dal titolo “Agricoltura di precisione al servizio dei cambiamenti climatici”. L’evento, promosso e organizzato dall’associazione Le Donne del Vino – Delegazione Sardegna, ha acceso i riflettori sulle sfide più urgenti che il comparto vitivinicolo isolano si trova ad affrontare a causa dei cambiamenti climatici, proponendo soluzioni concrete e strumenti tecnologici all’avanguardia.

Saluti istituzionali e apertura dei lavori
La giornata si è aperta con il saluto della Delegata regionale delle Donne del Vino, Nina Puddu, che ha sottolineato il valore della cooperazione, della condivisione delle competenze e del contributo femminile nell’accompagnare l’innovazione del settore vitivinicolo.
A fare gli onori di casa e a portare i saluti delle istituzioni locali sono stati Roberto Carta, sindaco di Oschiri, vicepresidente della Comunità Montana del Monte Acuto e consigliere provinciale di Olbia-Tempio, e Antonella Usai, responsabile del Museo del Vino e dell’Enoteca Regionale, nonché associata delle Donne del Vino Sardegna.
L’introduzione dei lavori è stata affidata a Maria Domenica Meloni, vice delegata DDV Sardegna, che ha rivolto un sentito ringraziamento ai relatori e agli enti coinvolti: Daniela Satta, direttrice del Servizio Ricerca nell’Arboricoltura di AGRIS Sardegna; Maria Ibba, direttrice generale dell’Agenzia LAORE Sardegna; Marcello Giovanni Onorato, del Servizio Sviluppo delle Attività Agricole di LAORE; Luca Mercenaro, docente e ricercatore del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari; Ana Oliveira, ricercatrice del Servizio per la Ricerca nell’Arboricoltura di AGRIS Sardegna; Marco Gerardi, agronomo del Servizio Sviluppo delle Attività Agricole di LAORE Sardegna; Floriana Risuglia, esperta in diritto vitivinicolo, vicepresidente UGIVI, delegata DDV Lazio e consigliera nazionale DDV; Marco Piro, presidente del Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG; e Laura Vincis, enologa della Cantina di Dolianova e associata DDV Sardegna.
Meloni ha inoltre ringraziato le istituzioni e i numerosi operatori del settore presenti in sala, tra cui Sebastiana Carta, responsabile territoriale di ARGEA Sardegna.
L’incontro è stato moderato da Carla Pischedda, tecnico LAORE e associata DDV.
I focus tecnici: dalla vigna alla tecnologia d’avanguardia
Il cuore del convegno ha visto l’alternarsi di numerosi esperti che hanno affrontato il tema dei cambiamenti climatici sotto diversi punti di vista scientifici e operativi.
Temperature elevate ed effetti sulla vite
Il professor Luca Mercenaro ha illustrato i mutamenti del ciclo biologico della vite, soffermandosi sugli anticipi di vendemmia e sull’accorciamento delle fasi vegetative. Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione della potatura secca, della chioma e dei sesti d’impianto, analizzandone vantaggi e criticità in relazione alle nuove condizioni climatiche.
Flessibilità in cantina
Sul fronte della vinificazione, l’enologa Laura Vincis ha portato l’esperienza pratica della Cantina di Dolianova, evidenziando come oggi le aziende debbano essere estremamente flessibili e pronte a gestire conferimenti influenzati dall’andamento climatico e da eventi estremi, quali grandinate e improvvisi picchi di temperatura.
Misure organizzative e logistiche adeguate risultano ormai indispensabili per preservare l’integrità delle uve durante il trasporto e le prime fasi di lavorazione, salvaguardando le caratteristiche organolettiche del prodotto finale.
Risorsa idrica e resilienza
La ricercatrice Ana Oliveira ha presentato gli studi condotti da AGRIS Sardegna per individuare le migliori strategie agronomiche volte a contrastare lo stress idrico e termico. Le attività di ricerca sono orientate alla tutela delle eccellenze vitivinicole regionali attraverso modelli produttivi sempre più sostenibili e resilienti.
Digitalizzazione e DSS
L’agronomo Marco Gerardi ha illustrato l’efficacia degli strumenti digitali e dei Decision Support System (DSS), sistemi di supporto alle decisioni che rappresentano oggi un importante alleato per una gestione agricola di precisione, efficiente e sostenibile.
Il punto normativo: PIWI e TEA
Particolarmente seguito l’intervento dell’avvocata Floriana Risuglia, che ha fatto chiarezza su due temi centrali nel dibattito vitivinicolo contemporaneo: i vitigni PIWI e le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).
Per quanto riguarda i vitigni PIWI, resistenti alle principali malattie fungine, Risuglia ha ricordato che il Regolamento UE 2021/2117 ha aperto alla possibilità del loro utilizzo anche nelle denominazioni DOP. L’ordinamento italiano mantiene attualmente un approccio più restrittivo, consentendone l’impiego soltanto nelle IGT, ma tali varietà rappresentano comunque una risorsa strategica in chiave ambientale.
Sul tema delle TEA, l’esperta ha evidenziato come esse non siano assimilabili agli OGM. L’equiparazione alla normativa del 2001 è stata infatti il risultato di un vuoto regolatorio oggi in fase di superamento grazie all’evoluzione del quadro normativo europeo e all’attenzione crescente verso queste nuove tecnologie.
Il Vermentino di Gallura DOCG alla prova del clima
L’ultimo intervento della sessione tecnica è stato affidato a Marco Piro, presidente del Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG.
Piro ha ripercorso i temi affrontati nel corso della giornata, delineando le strategie che il Consorzio dovrà adottare per affrontare le sfide imposte dal cambiamento climatico. In particolare, ha sottolineato l’importanza dello studio e della selezione dei cloni e del materiale vivaistico, elementi fondamentali per garantire il futuro della denominazione e preservare le caratteristiche identitarie che rendono unico il Vermentino di Gallura.
Le conclusioni politiche e il sostegno della Regione
A chiusura del dibattito è intervenuto Antonello Comina, componente dello staff di gabinetto dell’Assessore regionale dell’Agricoltura, che ha ribadito l’attenzione della Regione Sardegna verso il comparto vitivinicolo.
Comina ha ricordato le misure attivate a sostegno degli investimenti aziendali, della ristrutturazione e riconversione dei vigneti, nonché della promozione e valorizzazione delle produzioni regionali sui mercati nazionali e internazionali.
Le conclusioni istituzionali sono state affidate al sindaco di Berchidda, Andrea Nieddu, che ha evidenziato il ruolo strategico delle amministrazioni locali nel processo di transizione ecologica e tecnologica, i Comuni devono farsi promotori attivi di una transizione ecologica e tecnologica, sostenendo le aziende del territorio nell’accesso alle risorse, nello sviluppo delle infrastrutture idriche e nell’acquisizione delle competenze necessarie per mantenere la competitività sui mercati globali.
Un brindisi alla sostenibilità
Al termine degli interventi, la giornata si è conclusa con un momento conviviale dedicato alla degustazione dei vini prodotti dalle associate de Le Donne del Vino – Delegazione Sardegna.
Un’occasione per valorizzare le eccellenze enologiche dell’isola e per celebrare il lavoro, la resilienza e la capacità di innovazione delle produttrici sarde, protagoniste di un settore chiamato oggi a confrontarsi con sfide sempre più complesse, ma anche ricco di opportunità per il futuro.Anche Wine app presente per contribuire con il digitale alla sostenibilità.


