C’è un angolo di Sardegna dove il vino non si beve soltanto, si racconta, si studia, si custodisce. È il Goceano, terra aspra e generosa, e il suo vitigno principe, l’Arvesiniadu, ha vissuto sabato 28 marzo un momento destinato a entrare negli annali della viticoltura regionale. Presso il Centro di Aggregazione Sociale di Benetutti, infatti, è andata in scena la prima masterclass tecnica Pubblica che ha riunito, per la prima volta, tutti i produttori del territorio che imbottigliano questo autoctono. Un evento che profuma di decennale – quello della manifestazione “Arvisionende in chintina” – e che ha visto accorrere da tutta l’isola e oltre un parterre di tecnici, giornalisti, enologi, sommelier e wine lovers di altissimo profilo.
A organizzare l’appuntamento, la Confraternita Arvesiniadu di Benetutti, con il patrocinio del Comune, dell’Associazione Nazionale “Città del Vino”, dell’Ente Regionale Agris e della Regione Autonoma della Sardegna.

Terra, scienza e calice: l’approccio completo
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del vicesindaco di Benetutti, Cristian Roccu, e con l’intervento di Elena Cornalis di Sennori, vice delegata regionale di “Città del Vino”, a testimoniare il valore identitario e culturale dell’iniziativa.
La moderazione è stata affidata all’esperta di enoturismo digitale Nadia De Santis di Alghero, mentre il presidente della Confraternita Giampaolo Sanna ha introdotto i lavori, presentando il programma dell’evento decennale di “Arvisionende in chintina” e descrivendo l’areale vitivinicolo del Goceano insieme alle caratteristiche agronomiche del vitigno Arvesiniadu.
La dottoressa Federica Bonello ha parlato dello studio sul profilo sensoriale dell’Arvesiniadu eseguito dal Crea nel 2025.

l banco dei protagonisti: otto etichette, otto aziende, un vitigno.
Il cuore pulsante della masterclass è stato affidato agli enologi Paolo Cuguttu e Antonio Tiana, referenti storici del territorio, che hanno guidato la sala in un percorso tecnico e sensoriale attraverso le principali interpretazioni del vitigno. La selezione, curata in collaborazione con la sezione ONAV di Nuoro, ha messo in fila le etichette di tutte le aziende che oggi imbottigliano Arvesiniadu nel Goceano.
Da Bono: Azienda Mulas di Francesca Cabras, Società Agricola Sotgia, Società Agricola Arcanu, Azienda Seicentosettantatrè di Antonio Tiana.
Da Benetutti: Cantina Arvisionadu di Pino Mulas, Cantina Dessena, Vigne Boddetto di Marco Tanda, Azienda Vitivinicola di Davide Cappai.
Un banco d’assaggio che ha permesso di confrontare stili, approcci enologici e visioni produttive, tutti accomunati dalla stessa, inconfondibile matrice varietale.

Un parterre da grande occasione
A impreziosire la giornata, gli interventi di personalità arrivate da tutta la Sardegna e non solo. Tra i presenti, il noto critico Dario Capelloni di DoctorWine, l’enologo piemontese Sergio Molino, Antonio Manca, vice presidente Assoenologi Sardegna, Gian Piero Saccu, presidente di Vinos – Vignaioli Nord Sardegna, Roberto Piras del direttivo regionale AIS, Andrea Nieddu del direttivo ONAV Sassari, Michele Soggia, socio onorario di “Città del Vino”, e il Professor Antonio Farris, socio onorario della Confraternita, figura che ha seguito la crescita dell’iniziativa sin dagli albori. I loro contributi hanno arricchito il dibattito con riflessioni tecniche, spunti di futuro e un comune denominatore: la consapevolezza che l’Arvesiniadu rappresenta oggi un patrimonio da tutelare e valorizzare con visione sistemica.

Brindisi finale e già si guarda al 9 maggio
A chiusura, un momento conviviale ha suggellato la riuscita dell’evento: il brindisi con il vino prodotto dai soci della Confraternita, la consegna degli attestati e una degustazione di prodotti tipici locali offerta dai produttori di Benetutti, a testimonianza di un territorio che sa accogliere e condividere.
E non è finita qui. Il presidente Giampaolo Sanna ha già dato l’appuntamento a sabato 9 maggio, quando il percorso di conoscenza dell’Arvesiniadu proseguirà con una nuova tappa: una parte tecnica dedicata alle cantine, un convegno di approfondimento e un assaggio nel centro storico di Benetutti per i wine lovers, che avranno l’occasione di scoprire anche gli altri vini prodotti dai viticoltori locali.

Un vitigno, una comunità, un futuro.
Per la prima volta, tutti i produttori che imbottigliano l’Arvesiniadu si sono seduti attorno allo stesso banco, in una masterclass aperta al pubblico qualificato. Un segnale forte, che conferma la vitalità di un territorio capace di fare rete, di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. Il Goceano, con il suo vitigno principe, si candida a diventare modello di valorizzazione dell’autoctono in Sardegna.
Per informazioni e aggiornamenti sul programma del 9 maggio: scaricare l’applicazione Wine App, scrivere a info@wineapp.it, o contattare Giampaolo al 348 8037519 e Antonella al 347 5511230.


