Un decennale da brindare: 32 vignaioli, 9 cantine nel cuore del borgo, un vitigno entrato nell’Olimpo del vino italiano
Ci sono luoghi dove il vino non si beve e basta. Dove si racconta, si condivide, si vive. Il Goceano è uno di questi. E da dieci anni, a Benetutti, c’è una festa che si chiama “Arvisionende in Chintina” – dove il verbo sardo “arresionare” (chiacchierare) si sposa con il vitigno più autentico di questa terra aspra e generosa: l’Arvesiniadu, che qui, a Benetutti, tutti chiamano affettuosamente Arvisionadu.
Dopo lo straordinario successo della prima masterclass pubblica tecnica tenutasi il 28 marzo scorso, ecco che si entra nel clou dei festeggiamenti. Sabato 9 maggio, il centro storico di Benetutti si accende per il decennale. E non sarà una degustazione come le altre. Sarà un abbraccio collettivo tra vignaioli, cantine, appassionati e curiosi.
Un’occasione unica, perché non capita tutti i giorni di incontrare 32 vignaioli in 9 cantine tutte nel cuore del borgo, pronte a svelare le mille sfumature di un vitigno che – dopo anni di lavoro silenzioso – ha appena ricevuto un prestigioso riconoscimento al Vinitaly, entrando di diritto nell’Olimpo dei grandi vitigni italiani.
Mattina: gli operatori in cantina, tra tecnica e scoperta
La mattina è riservata agli operatori del settore: una degustazione itinerante tra le 9 cantine del cuore del centro storico, per assaggiare, confrontare, capire. Perché l’Arvisionadu ha molte anime, e solo chi lo segue cantina per cantina può coglierle tutte.
Un’occasione preziosa per enotecari, ristoratori, giornalisti e importatori, che potranno incontrare i produttori e toccare con mano la qualità di un vitigno finalmente protagonista.
Pomeriggio: il convegno “Il Diario di un Viaggio”
Alle 16.30, il cuore della giornata si sposta al Centro di Aggregazione Sociale di Benetutti per il convegno intitolato “Il Diario di un Viaggio: i 10 anni di Arvisionende in Chintina”.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Daniele Arca e di un Assessore della Regione Autonoma della Sardegna, saliranno sul palco alcune delle voci più autorevoli del panorama enologico sardo:
Giovanni Antonio Sechi (Usini) – Vicepresidente dell’Associazione Nazionale “Città del Vino”
Giampaolo Sanna – Presidente della Confraternita dell’Arvisionadu
Prof. Antonio Farris (Alghero) – Docente di Microbiologia Enologica all’Università di Sassari e socio onorario della Confraternita
Gianni Lovicu – Ricercatore Agris Sardegna di Cagliari
Nadia De Santis (Alghero) – Esperta di enoturismo digitale
A moderare il convegno sarà il Prof. Giuseppe Scanu dell’Università di Sassari, che curerà anche la sintesi delle degustazioni tecniche della mattina.
Insieme, i relatori tracceranno un bilancio di dieci anni di passione e, soprattutto, un punto di partenza per un nuovo percorso di valorizzazione del territorio. Non solo numeri e riconoscimenti, ma una riflessione profonda su come il vino possa diventare motore di identità, cultura e sviluppo locale.
Tardo pomeriggio: la degustazione diffusa nei cortili e nei vicoli
Dopo tanto parlare di vino, arriva il momento di degustarlo insieme. A partire dal tardo pomeriggio, i visitatori potranno intraprendere un percorso di degustazione diffuso presso i 32 vignaioli, unici custodi del prezioso Arvisionadu e degli altri vini bianchi e rossi prodotti nel territorio.
Ogni sorso incontra un prodotto tipico locale, in un itinerario che si snoda tra cortili, vicoli e piazze del centro storico. È l’autenticità più vera della convivialità sarda: quella che non si improvvisa, ma si vive passo dopo passo, calice dopo calice, sorriso dopo sorriso.
Territorio e turismo
L’iniziativa è patrocinata da Comune di Benetutti, Associazione Nazionale “Città del Vino”, Agris Sardegna e Regione Autonoma della Sardegna.
L’evento punta a rafforzare l’attrattività turistica del territorio del Goceano, coinvolgendo ristorazione, strutture ricettive e attività locali per offrire ai visitatori un’esperienza completa – dove cultura, paesaggio ed enogastronomia diventano una cosa sola.
Innovazione digitale
Il decennale guarda avanti. Per la prima volta, i visitatori potranno prenotare il calice direttamente dall’applicazione Wine App, consultare il programma in tempo reale e ritirare il proprio Kit Degustazione alla cassa “Salta la Fila”. Niente code, più libertà, più sostenibilità. Solo il piacere di passeggiare, assaggiare e chiacchierare insieme ai veri custodi del prezioso festeggiato: l’Arvisionadu.
La voce del presidente: un invito a essere comunità
«Il 9 maggio vi aspettiamo a Benetutti per un giorno speciale, unico, irripetibile. Dieci anni non si festeggiano tutti i giorni. E il vino vero non si beve e basta: si racconta, si condivide, si vive. Il nostro obiettivo è valorizzare le produzioni enologiche del territorio, e in particolare l’Arvisionadu, e farlo conoscere oltre i confini locali. Questo decennale è un traguardo importante, ma anche un nuovo punto di partenza.
Partecipare ad “Arvisionende in Chintina” significa immergersi in un racconto di comunità, dove ogni calice racconta una storia di identità e passione. Vi invitiamo a vivere questa esperienza anche attraverso strumenti innovativi come Wine App.»
Giampaolo Sanna – Presidente della Confraternita dell’Arvisionadu
Info utili
Evento: Decennale di “Arvisionende in Chintina” Data: Sabato 9 maggio 2026 Luogo: Centro storico di Benetutti (SS) Orari:
Mattina: degustazione tecnica per operatori
16.30: Convegno al Centro di Aggregazione Sociale
Tardo pomeriggio/sera: degustazione diffusa aperta al pubblico